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New Era: perché la radio torna ad essere il motore della scoperta musicale
20 Ottobre 2026

New Era: perché la radio torna ad essere il motore della scoperta musicale

Secondo MIDiA Research il 42% dei giovani ascoltatori la ascolta per scoprire musica. Non è nostalgia, è il futuro.

di Enrico Sarzanini

Nell’era della scelta infinita, delle playlist generate dall’algoritmo e dall’ansia di dover sempre scegliere cosa mettere, sta succedendo una cosa inaspettata: i più giovani stanno tornando alla radio per scoprire musica. E’ quanto emerge dall’ultimo report di MIDiA Research da titolo “From Reach To Resonance: Radio’s New Role In Music Discovery” e pubblicato a settembre 2026.

Il dato è chiaro: il 42% degli ascoltatori di radio in diretta tra i 20 e i 34 anni ascolta la radio proprio per scoprire musica. Non per tenerla di sottofondo. Per scoprire, una consuetudine che ha segnato il successo delle radio fino al 2000. Se guardiamo tutti gli ascoltatori, senza fascia di età, la media scende al 32%, mentre restano in testa “è gratis” al 50% e “news, meteo e traffico” al 36%. Per i giovani, invece, la vera leva è la discovery. Il motivo di questa scelta la ricerca lo spiega benissimo e ci riguarda da vicino: “In un panorama dominato da ubiquità, frammentazione e algoritmi – spiega Laura Fisher, MIDiA Research – le giovani generazioni cercano scarsità, esperienze condivise e cura umana. Ironicamente, una delle forme più antiche di consumo musicale ha l’opportunità di guidare il futuro: la radio.”

L’algoritmo ti dà quello che già ti piace, spesso falsato da ricerche casuali, mentre un DJ, che fa musica dal vivo, ti trascina emotivamente fuori dalla tua bolla. Una telefonata in diretta, un messaggio su Whatsapp, una semplice interazione ascoltatore-radio, cambia tutto e fa ciò che un algoritmo non potrà mai fare. Ed è esattamente per questo motivo che con Mauro (Mandolesi) abbiamo deciso di dare vita a Lighthouse Radio: volevamo fare una radio “diversa” perché quella attuale è ascolto passivo e questo cambio di abitudini lo avevamo previsto diversi anni fa quando, mentre stavamo bevendo una birra, Mauro mi chiese “Facciamo una radio?”. E’ stato per questo che non ho esitato un attimo a dirgli di si.

Lighthouse è l’opposto: è ascolto guidato

Non mettiamo 40 canzoni a rotazione. Guidiamo l’ascoltatore, soprattutto quello più giovane che non ha avuto la fortuna di vivere la radio come rito di scoperta. Non proponiamo solo le novità che contano o il singolo virale di TikTok ma anche l’artista che sta nascendo a Londra, Berlino o Roma. Ve lo facciamo ascoltare prima che l’algoritmo ve lo proponga con sei mesi di ritardo. Vogliamo che i più giovani possano godere della musica che ci ha cresciuto e la possano condividere con i loro coetanei, i grandi classifici che hanno fatto la storia (ma anche quelli non mainstream) e che ancora oggi ci fanno cantare, che ci emozionano, canzoni ignorate dalle radio solo perché non sono nei primi 100 di Spotify. Questa è la nostra idea di Oltre La Radio. Non sei tu che devi cercare. Siamo noi che ti diciamo, con fiducia: “Ascolta questo“.

La radio non è morta. Aveva solo bisogno di tornare a fare la radio.


Fonte: MIDiA Research – Gen Z and younger Millennials are turning to radio for music discovery / Report From Reach To Resonance – Analisi su USA, UK, Canada e Australia dove lo streaming mensile è al 56% contro il 53% della radio.

Vuoi che te lo impagino anche in versione breve per Instagram + una grafica con il dato del 42% da usare come cover dell’articolo?

Lighthouse Communications – P.IVA 16342651003
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