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Venezia 2026, diario dal Lido con Flavio Natalia: da Clooney a Moretti, le sale piene e il riscatto del cinema
5 Settembre 2026

Venezia 2026, diario dal Lido con Flavio Natalia: da Clooney a Moretti, le sale piene e il riscatto del cinema

Sale gremite, star hollywoodiane, il dibattito sul futuro con l’Intelligenza Artificiale e tanta Italia d’autore. Nel consueto appuntamento con Appunti di Cinema – Sala Grande Live, il direttore di www.salagrande.it traccia il bilancio dei primi giorni dell’83ª Mostra del Cinema ai microfoni di Lighthouse Radio.

L’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia parte sotto i migliori auspici. Un clima forse meno caotico per le strade del Lido rispetto agli anni passati, ma con un dato inequivocabile: il pubblico c’è e riempie le sale (+10% di presenze nei primi giorni). A raccontare sensazioni, retroscena e protagonisti in collegamento diretto con Lighthouse Radio è Flavio Natalia, direttore di SalaGrande.it.

Gli applausi per Malkovich e l’effetto George Clooney

Le prime giornate della Mostra hanno già incoronato i propri beniamini. A partire da John Malkovich, protagonista di Wild Horse Nine, capace di strappare ben 13 minuti di applausi in sala nel ruolo di una cinica e disillusa ex spia della CIA nel Cile pre-golpe degli anni Settanta.

Sul red carpet, il re incontrastato resta George Clooney, premiato alla carriera e mattatore assoluto con il pubblico e i fotografi. Ma la presenza della star americana al Lido è legata anche a un momento di forte confronto sul futuro dell’industria: Clooney è stato infatti tra i protagonisti di un atteso simposio sul ruolo e sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale nella settima arte, insieme a figure come Giuseppe Tornatore e la presidente di giuria Maggie Gyllenhaal.

L’Italia protagonista: da Pesce ad Alina Marrazzi

La densità di film di valore è alta e il cinema italiano si difende con forza. Ad aprire le Giornate degli Autori è stato Il grande Jaffa, impreziosito dalla straordinaria interpretazione di Edoardo Pesce, attore ormai maturo per ruoli complessi e sfaccettati (in attesa di vederlo anche nel nuovo film di Paolo Genovese che aprirà la Festa del Cinema di Roma).

Tra i titoli che hanno lasciato maggiormente il segno spicca La ragazza con la Leica della regista Alina Marrazzi (coproduzione italo-tedesco-spagnola), ritratto intenso e vitale della fotografa Gerda Taro, compagna di Robert Capa, caduta durante la guerra civile spagnola.

Verso il weekend: l’attesa per Moretti e Scamarcio

I riflettori del fine settimana sono tutti puntati su appuntamenti di primissimo piano:

  • Il ritorno di Nanni Moretti: a 37 anni dalla mancata ammissione in gara di Palombella Rossa (1989), il regista romano sbarca al Lido con una nuova attesissima opera tratta da un racconto di Ippolito Nievo, con protagonisti Louis Garrel e Jasmine Trinca. Un sabato di fuoco che vedrà il Lido contendersi l’attenzione mediatica anche con l’attesissimo ritorno degli Oasis.
  • I figli della scimmia: film prodotto e interpretato da Riccardo Scamarcio, delicata storia familiare e paterna che ha convinto la distribuzione Medusa dopo gli apprezzamenti raccolti a Ciné Riccione.
  • La città dei vivi: ispirato al tragico fatto di cronaca romana di dieci anni fa, che vede protagonista un toccante Valerio Mastandrea nel ruolo del padre alle prese con l’elaborazione del dolore.

Sullo sfondo, anche il clima disteso e costruttivo emerso dal vertice tra istituzioni e produttori per riorganizzare i sostegni al comparto audiovisivo e affrontare la sfida della concorrenza internazionale.

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Lighthouse Communications – P.IVA 16342651003
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